Un comune allo sbando

C’è un detto popolare che dice “quando ci son troppi galli non fa mai giorno”. Un detto adeguato alla maggioranza pro-tempore di centrodestra che governa, “si fa per dire”, il nostro Comune e che da un semestre non riesce ad approvare il bilancio comunale 2012. Infatti, anche quest’anno per colpa dei galli  leghisti di ceppo celtico-padano il bilancio non riesce a vedere la luce. La storia la conosciamo, è un dejà vu, un film già visto nel 2011 sullo stesso tema: la giunta approva un bilancio, peraltro non adeguato ai bisogni della città e dei cittadini, e cinque consiglieri della Lega lo emendano copiosamente fino a snaturarlo e senza migliorarlo.

Ci si aspetterebbe allora che  questi emuli di “Braveheart” venissero in Consiglio comunale  a sostenere  e difendere in modo pubblico e trasparente i propri emendamenti? Invece no, pavidamente, come l’anno scorso, lo disertano costringendo la loro ridotta maggioranza a rinviare l’approvazione del Bilancio.  Con una beffa in più:  mentre i loro alleati si arrampicano sugli specchi per motivare la richiesta di rinvio loro   stazionano  sotto l’aula consiliare della Filanda, sul piazzale antistante il parco, come i “Frati godenti” richiamati da Dante nella Divina commedia  nel girone degli ipocriti.

Così il Comune di Cornaredo non ha ancora un suo bilancio con grave danno per i cittadini. Ci si potrebbe illudere che la dignità abbia un sussulto ed il Sindaco si dimetta non cedendo al reiterato insulto istituzionale. Ma appunto è un’illusione.  Infatti anche quest’anno Bassani sarà costretto a riscrivere il suo bilancio sotto dettatura come nel film  “Totò, Peppino…e la malafemmina!” con lui nella parte di   Peppino ed i 5 consiglieri leghisti nella parte di Totò che indicano a voce alta le modifiche,  non senza errori di coerenza gestionale e normativa.

Per ora, come se nulla fosse successo, il Sindaco è partito per le vacanze mentre il Comune è abbandonato nella risacca della gestione ordinaria ed in dodicesimi. Praticamente è in “out of order”. Una situazione da irresponsabili, come ha affermato il Partito Democratico in Consiglio comunale e pubblicamente,  proprio in una fase in cui i cittadini dovrebbero essere confortati e supportati nell’attuale difficoltà di crisi economica, sociale e occupazionale, con interventi finalizzati a ridurne l’impatto sulle famiglie e sui giovani e con scelte oculate nell’utilizzo delle risorse disponibili. Invece,  il centrodestra pensa solo a grandi opere e a svendere il patrimonio pubblico, destabilizzando, così, le attività sociali e culturali,  non effettuando le manutenzioni ordinarie e di fatto costringendo  i servizi comunali ad operare in precarietà di bilancio.

In tale contesto assumersi la responsabilità del proprio non agire  sarebbe d’obbligo, traendo le dovute conclusioni per la manifesta incapacità ed impossibilità di dare risposte concrete ed efficienti ai bisogni dei cittadini. Ma per fare ciò ci vorrebbe buon senso e coraggio. Doti  che in politica delineano contorni di alto spessore.  Doti, però, sempre più rare in chi ha solo una visione di conservazione e vive politicamente in una realtà superata, decadente, da tardo impero. Per rimanere nella metafora iniziale sorge il dubbio che  non di  galli si tratti bensì di polli di manzoniana memoria che “s’ingegnano a beccarsi l’un l’altro come compagni di sventura”,  prima di finire in pentola.

LINK UTILI:

- Mozione sottoscritta da tutti i gruppi consiliari di opposizione per chidere la sospensione del Consiglio Comunale del 25 giugno 2012

-Le dichiarazioni di Carlo Meregalli, capogruppo PD, in merito al consiglio comunale del 25 giugno 2012

-Il file audio della seduta del consiglio comunale del 25 giugno 2012

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