Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: l’inerzia della maggioranza

Una maggioranza che ha a cuore le sorti del proprio Comune s’impegna costantemente a tutelarne le prerogative in ogni ambito, evitando che altri si sostituiscano determinando danni incalcolabili al territorio e ai cittadini.

L’adozione del Piano territoriale di coordinamento della Provincia è uno dei momenti fondamentali per assolvere tale compito e l’azione del Comune deve essere conseguente ed incisiva.

E’ questo uno strumento che decide il destino di un territorio: lo può salvaguardare oppure devastarlo cementificando o con infrastutture a forte impatto ambientale. Ma la Giunta di centrodestra PdL-Lega, che temporaneamente governa Cornaredo, sottovaluta colpevolmente questo adempimento.

Per questo il Partito Democratico ha richiesto la convocazione urgente del Consiglio comunale affinché, formulando osservazioni al predetto Piano, si riescano a prevenire danni irreparabili .

Di seguito riportiamo il documento proposto che si prefigge sia di salvaguardare ambientalmente il nostro Comune, sia di definire le coordinate di sviluppo ai fini occupazionali.

Il Partito Democratico ancora una volta è garante degli interessi dei cornaredesi, superando le incapacità ed inerzie della giunta PdL-Lega.

La sintesi del documento del Partito Democratico presentato in consiglio comunale.

 In relazione al Consumo di suolo

Visto l’attuale livello del consumo di suolo nel territorio del Rhodense, 57% circa della superficie territoriale si chiede che il PTCP preveda l’azzeramento dell’ulteriore consumo di suolo, con deroga limitata all’insediamento di edifici o strutture pubbliche o di pubblica utilità;

 In relazione al recupero delle aree dismesse

Vista la presenza importante e numerosa di vasti impianti industriali dismessi o sottoutilizzati in quasi tutti i Comuni del Rhodense, si chiede che il PTCP preveda il riutilizzo prioritario di tali aree per tutti gli usi ed esigenze presenti e future; si avvii il recupero di tali aree  privilegiando gli interessi del territorio; si promuovano  politiche attive volte a scongiurare il declino del patrimonio industriale del rhodense, attraverso l’attrazione di funzioni produttive ad alto valore aggiunto e in particolare per quelle attività collegate alla green economy.

 In relazione  ai parchi sovracomunali e corridoi ecologici

Si chiede che il PTCP garantisca la permanenza degli ambiti agricoli strategici; consideri gli interi territori dei Parchi Regionali, Provinciali, Sovracomunali o come ambiti agricoli strategici o come ambiti  ambientale  di rilevanza paesaggistica”; incentivi e valorizzi  la rete ecologica regionale e provinciale.

 In relazione ai Progetti infrastrutturali puntuali e a rete

Si chiede il PTCP preveda un più accurato disegno dei progetti e una più accurata dislocazione territoriale con particolare attenzione per le infrastrutture a rete (mobilità) che per quelle puntuali (cave, infrastrutture potenzialmente inquinanti o pericolose) e che si prevedano misure di compensazione ambientale per i territori coinvolti anche dove vi siano ricadute prevalentemente positive (barriere verdi, piste ciclabili, bonifiche ambientali…).

 In relazione ad Expo 2015

Considerato che i Comuni del Rhodense sono fortemente coinvolti anche per contiguità territoriale con Expo 2015, si chiede che nelle decisioni relative a Expo 2015 vi sia il coinvolgimento dei Comuni del Patto del Nord Ovest e del Rhodense e che esso debba essere obbligatorio ed efficace, affinché le opinioni degli stessi Comuni abbiano un peso nelle scelte definitive, evitando l’ennesimo progetto esclusivamente finalizzato a soddisfare gli interessi di Milano e della Regione.

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