No al Parcheggio nel parco: utilizziamo le risorse per le famiglie

La giunta Pdl-Lega , dopo mesi di silenzio, riporta alla ribalta la questione del parcheggio sotterraneo nel parco di Piazza Libertà. E com'è sua consuetudine lo fa in sordina, senza consultare cittadini o commercianti.

Sul tema le idee restano confuse, anzi la confusione aumenta a dismisura. Le ipotesi progettuali si moltiplicano e i costi, a seconda del progetto, potrebbero lievitare fino a tre milioni e mezzo di euro. Resta fermo solo il contributo derivante dalla convenzione con il supermercato Bennet che rimane a due milioni e quattrocentomila euro, ma più passa il tenpo più questo importo si svaluta lasciando benefici solo al privato.

Tutto questo è emerso questa settimana nella commissione consiliare convocata per discutere della questione. Una strana convocazione, formale, solo per ribadire che l'opera è in programma ma che è tutta da discutere, salvo la sua collocazione che rimane nel parco di Piazza Libertà. Da quel che si è potuto capire questo "insano pasto" ha diverse ipotesi tra cui una che prevede il parcheggio sotterraneo sotto la montagnetta della biblioteca, con estensione perimetrale nell'area antistante la scuola media, ovvero verso il fontanile.

Qualsiasi persona di buonsenso capisce che siamo all'aberrazione e al "sonno della ragione" che rischia di generare un ecomostro e di danneggiare irreparabilmente il parco e il fontanile.

Peraltro questo parcheggio non serve al nostro comune in quanto basterebbe solo regolamentare i posti auto esistenti e incentivare, riqualificando Via Ponti, l'utilizzo di quelli già realizzati, come i 200 posti da Via Ghisolfa.

Il punto, invece è che la piazza deve essere resa vivibile ed usufruibile da tutti i cittadini senza i rischi derivanti dall'aumento del traffico e ciò non può prescindere dalla contemporanea rivitalizzazione della stessa.

Per questo prima di fare danni occorre avere una visione d'insieme del centro storico, delle sue attività, dei suoi cortili, delle sue peculiarità architettoniche e vocazioni funzionali. E' proprio questo respiro culturale e valoriale che manca all'amministrazione Pdl-Lega.

E' necessario che il centro torni ad esser luogo di ritrovo tra le diverse generazioni, così come in passato, e torni ad essere il luogo vitale di Cornaredo. Ma forse è un compito difficile per amministratori che non sono nemmeno cornaredesi.

Tutto ciò non fa che dare ulteriore validità al dissenso espresso dal Partito Democratico ed alla sua proposa di destinare le risorse, milioni di euro derivanti dalla convenzione Bennet, in modo realmente utile ai cittadini cornaredesi. Ovvero, in questo momento economicamente delicato per le famiglie, per ridurre l'impatto dell'IMU sulla prima casa e sulle case a disposizione dei propri figli. E' ciò che, tra l'altro, il Partito Democratico in sede di approvazione del bilancio di previsione 2012 ed in sede di regolamentazione dell'imposta IMU. Non bisogna solo predicare bene, come fa la Lega raccogliendo strumentali firme, e poi razzolare male non intervenendo a livello locale con scelte tali da impedire che le famiglie cornaredesi subiscano in pieno le consegenze della crisi economica.

Cornaredo, 8 maggio 2012

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