La farsa continua

Il clima teso che ha contraddistinto il consiglio comunale del 29/11/11 ha caratterizzato l’intera seduta. Anzi da prima, poiché quasi tutti i consiglieri di maggioranza alle 20,30, orario previsto di inizio, non erano in aula consiliare. Sembrava che si dovesse ripetere il teatrino cui avevamo assistito in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione 2011 la scorsa primavera quando la Lega aveva presentato numerosi emendamenti ed il Presidente, pressato dall’assenza del Sindaco e dei consiglieri comunali di maggioranza, ha dovuto ritirarlo per poi vederselo ripresentato e riscritto. Cosa che avrebbe portato qualsiasi Sindaco a dimettersi, ma non a Cornaredo. Incredibilmente tutto si è ripetuto e con maggior virulenza in quanto i consiglieri leghisti, forse condizionati dal fatto di essere all’opposizione nazionale dopo il fallimento del loro governo, credono di doverlo necessariamente essere anche nelle realtà locali. Peccato che a Cornaredo la Lega stia governando e che il Sindaco sia proprio espressione di tale parte politica. Un Sindaco, che durante la seduta del consiglio comunale  è stato, a più riprese, sfiduciato proprio dai cinque consiglieri leghisti. E’ successo per il riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio a seguito di sentenza; è successo con il rinnovo della convenzione per l’adesione all’Azienda consortile del sistema bibliotecario nord-ovest e approvazione del relativo statuto; si è capito che l’intesa non c’era neppure sul regolamento del consiglio tributario. Per i debiti fuori bilancio i leghisti hanno presentato notte tempo un emendamento, come oramai è nel loro stile, per effettuare, senza motivarla, una personalissima caccia alle streghe, volendosi in qualche modo sostituire a chi già fa il mestiere di rilevare eventuali responsabilità per dolo o colpa grava, ovvero la Corte dei Conti ,e portando avanti una richiesta che non tiene conto   che alcune delle sentenze emesse erano a favore del Comune e senza spiegare perché non si è deciso, lasciando decadere i termini,  di procedere con l’ultimo grado di giudizio consentito dal nostro ordinamento.

Per quanto riguarda il sistema bibliotecario è risultata chiara l’intenzione di voler uscire dall’attuale consorzio fino a risultare scorretti in sede di votazione, ove, una volta appurato il voto di PD e PDL, i leghisti hanno beatamente affermato che non avrebbero partecipato al voto, mandando su tutte le furie il Presidente del Consiglio Paolo Colombo.

Cosa dire poi del consiglio tributario, la cui bozza di regolamento ricevuta ai primi di ottobre è stata stravolta, senza condivisione con i consiglieri di opposizione, a pochi giorni dal consiglio comunale. Regolamento figlio di una legge del centro destra che potremmo definire “elogio del pressappochismo” e che non dà indicazioni univoche su come e con quali risorse e mezzi contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale.

La decomposizione della maggioranza è ormai un fatto acclarato, dovrebbero prenderne atto e non rimanere attaccati alla poltrona poiché i cittadini  cornaredesi e sanpietrini non possono correre il rischio di essere governati da questi esponenti del centrodestra  capaci solo di navigare a vista, senza progettualità, inconcludenti e dannosi per il bene comune.

Cornaredo, 30 novembre 2011 Mary Vono Segretaria PD Cornaredo-San Pietro all'Olmo Carlo Meregalli Capogruppo PD Consiglio Comunale
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