Niente più fieno in Cascina… Monza?

La giunta PdL-Lega vuol vendere i terreni agricoli tra C.na Croce e S.Pietro all’olmo (con aziende e cascine) e gli orti per gli anziani.

Lo ha deciso con l’ultimo bilancio  comunale. Solo per soldi. Tutto ciò senza tener conto dei vincoli normativi esistenti che impongono un utilizzo dei terreni agricoli per finalità sociali e gli obblighi statutari del  Comune che  all’art. 11 impone la tutela, la salvaguardia e l’incentivazione dell’agricoltura.

Non hanno voluto sentire ragione né hanno accolto le proposte alternative del Partito Democratico. Terreni destinati a funzioni sociali e una preziosa area agricola pubblica  sono, per la giunta di centrodestra,  solo strumento di profitto da destinare ad opere pubbliche di dubbia utilità. E’ un oltraggio al territorio: una vendita ai privati che priva i  cittadini di un polmone ecologico fondamentale per la qualità della vita di Cornaredo.

E’ una scelta devastante che, correlata alle scelte provinciali e regionali sui parchi e sulle aree agricole, potrebbe gettare le basi per una ulteriore cementificazione nel nostro Comune e che  conferma che questa giunta  vuole annientare il patrimonio pubblico, alienandolo al migliore offerente. Una procedura già tentata con l’area di via Colombo che, fortunatamente,  è  fallita, sia per la vasta  opposizione sia per carenza di acquirenti. Anche questa nuova procedura di vendita  ha già avuto un primo stop con la mancata partecipazione di offerenti alla prima asta. Non vorremmo che quanto successo fosse l’anticamera di un’operazione al ribasso che porterebbe ulteriori danni al Comune. Peraltro, la scelta di vendere è anche in contrasto con gli impegni che l’Italia  si è  assunta con  EXPO 2015 il cui tema è “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”.

E’ una giunta a perdere che disfa e non realizza, che distrugge e non   progetta, che sperpera e non  ottimizza, che dilapida e non consolida il bilancio comunale. I terreni pubblici sono una ricchezza inestimabile per la qualità della vita ed il benessere dei  cittadini.  Il Partito Democratico si oppone tenacemente a queste scelte dismissorie, poiché non giustificate né necessarie, utilizzando tutti gli strumenti democratici possibili, certo di interpretare la volontà dei cornaredesi  e sicuro che i cittadini, appena possibile, manderanno a casa questi  signori che amministrano lontano dalla ricerca del bene comune.

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